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A proposito di infezioni ospedaliere: le ultime acquisizioni

In un articolo pubblicato su “Lancet” un gruppo di ricercatori giapponesi ha illustrato i risultati di una importante ricerca volta a decifrare il codice genetico dello STAFILOCOCCO AUREO, uno dei maggiori responsabili delle infezioni ospedaliere: sono 75 i geni implicatii nell azione patogena del germe.Tale scoperta offrifà grandi opportunità allo sviluppo dei farmaci:

SCOPERTO IL GENE RESPONSABILE DELL’INSONNIA

Un gruppo di ricercatori dell’”Howard Huges Medical institute” coordinati dal Prof. Louis Ptacek ha pubblicato una ricerca sulla rivista americana “Science” condotta su una famiglia dell’Utah ,tutti i cui membri risultano afflitti da una sindrome da risveglio precoce; dopo alcuni mesi i ricercatori sono riusciti ad isolare il gene incriminato: si chiama hPer2 e regola il ritmo sonno-veglia.

RESISTENZE BATTERICHE

L’allarme proveniente dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) appare del tutto fondato: sono stati ormai isolati numerosi ceppi battericiappartenenti a specie diverse(stafilococco,meningococco,pneumococco, salmonella,enterococco,salmonella,micobatteri) , resistenti ad ogni tipo di antibiotico disponibile al giorno d’oggi. Il primo allarme risale alla scoperta di alcuni ceppi di Enterococco e Stafilococco resistenti alla Vancomicina, uno degli antibiotici più efficaci nei confronti dei germi gram-positivi; da allora le segnalazioni si sono moltiplicate.

Nuove acquisizioni sul melanoma

Alcuni ricercatori dell’istituto Johns Hopkins hanno individuato il gene che provoca la trasformazione dei nei (nevi) in tumori: tale gene ,denominato Id1 , agisce bloccando un altro gene deputato alla soppressione dei processi di trasformazione neoplastica. La scoperta , pubblicata sulla rivista Cancer Research, offre nuove opportunità per la prevenzione del melanoma.

Vaccinazione nell’infanzia

Una ricerca pubblicata sul New England Journal of Medicine ha definitivamente assolto i principali vaccini utilizzati nei bambini: quello per tetano, difterite e pertosse e quello per morbillo,rosolia e parotite; anche se possono provocare reazioni febbrili all’atto della somministrazione o a distanza di qualche giorno (e a volte anche convulsioni), queste non lasciano conseguenze neurologiche o comportamentali. (per ulteriori informazione consulta il nostro servizio Pediatriaweb).